La pianura novarese, d'inverno e in autunno, sa essere generosa di nebbia e di pioggia. Non è una cattiva notizia: è esattamente il momento in cui i musei della città danno il meglio, e sono tutti raggiungibili a piedi dai nostri appartamenti di via Sottile. Ecco come organizzarsi.

Galleria Giannoni, dentro il Broletto

È il museo che consigliamo per primo. La Galleria d'Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni ha sede nel complesso monumentale del Broletto, a due passi dal Duomo, e raccoglie pittura e scultura italiane fra Ottocento e primo Novecento. Il nucleo arriva dalla donazione del collezionista Alfredo Giannoni al Comune, negli anni Trenta del Novecento: circa novecento opere, di cui il percorso attuale ne espone poco meno di centosessanta, ordinate in dieci sezioni tematiche. Fra gli autori ci sono Fattori, Morbelli, Segantini e Casorati.

Il vantaggio in più: anche quando piove, il cortile porticato del Broletto si attraversa al riparo, e nella Sala dell'Arengo si vedono affreschi duecenteschi.

Museo Archeologico, nei sotterranei del Castello

Il Museo Archeologico di Novara è allestito nei sotterranei del Castello Visconteo-Sforzesco, ed è tornato accessibile dopo molti anni di chiusura. Il percorso riunisce circa quattrocento reperti che raccontano la storia del territorio e del collezionismo locale, con apparati multimediali che aiutano a orientarsi.

La sede vale quanto la collezione: dalle sale si vede un tratto delle mura romane su cui il castello fu costruito. Il museo è aperto da martedì a domenica, con chiusura settimanale il lunedì; orari precisi e tariffe cambiano, quindi verificate sul sito ufficiale dei Musei civici prima di incamminarvi. Nello stesso castello sono quasi sempre in corso mostre temporanee, spesso dedicate alla pittura dell'Ottocento: con un solo spostamento potete riempire mezza giornata.

Faraggiana Ferrandi, la storia naturale

Il Museo di storia naturale Faraggiana Ferrandi ha sede in Palazzo Faraggiana, in via Gaudenzio Ferrari 13, ed è il secondo museo di scienze naturali del Piemonte dopo quello di Torino. Le collezioni arrivano dalla villa che la famiglia Faraggiana possedeva a Meina e furono trasferite nel palazzo cittadino nel 1959.

Dentro ci sono quasi 2.500 esemplari zoologici, una parte consistente dei quali esposta al pubblico, due collezioni entomologiche con circa diecimila insetti, una raccolta mineralogica, un erbario storico e una sezione etnografica legata all'esploratore Ugo Ferrandi. È il museo che funziona meglio con i bambini, ed è anche quello che sorprende di più chi non si aspetta una collezione del genere a Novara.

Museo del Giocattolo, solo su prenotazione

Nelle salette di Casa Rognoni Salvaneschi è allestito il Museo del Giocattolo, con una collezione di giocattoli d'epoca appartenuti alla famiglia. Attenzione a un dettaglio importante: la visita è possibile solo su prenotazione, da effettuare con largo anticipo, secondo l'indicazione ufficiale almeno dieci giorni prima della data scelta. Se vi interessa, organizzatevi prima di partire, non il giorno stesso.

E poi c'è il museo diffuso

Due tappe che non sono musei in senso stretto ma che con la pioggia funzionano benissimo. La prima è il Duomo: dentro ci sono opere di Gaudenzio Ferrari e di Bernardino Lanino, e nel chiostro è allestito un museo lapidario con materiali romani e tardoantichi. Accanto, il battistero paleocristiano, databile fra IV e V secolo, è il monumento più antico della città.

La seconda è la Basilica di San Gaudenzio, con il polittico di Gaudenzio Ferrari del 1516, gli affreschi del Morazzone e le tele di Tanzio da Varallo. La salita alla cupola è un'esperienza a parte e si effettua su prenotazione.

Come incastrare tutto

  • Mezza giornata: Broletto e Galleria Giannoni, poi Duomo e battistero. Sono a cento metri l'uno dall'altro.
  • Giornata intera: aggiungete il Castello, con il Museo Archeologico e la mostra in corso.
  • Con bambini: Faraggiana Ferrandi al mattino, e il Museo del Giocattolo se siete riusciti a prenotarlo.
  • Esiste un abbonamento annuale ai musei civici cittadini: se pensate di tornare a Novara, informatevi in biglietteria.

Un'ultima raccomandazione, valida per tutti: orari e giorni di chiusura vanno sempre verificati sui siti ufficiali. Cambiano con le stagioni e con le mostre, e non vorremmo mandarvi sotto la pioggia davanti a una porta chiusa.

Dormire in centro a Novara

Il Broletto B&B sono due appartamenti indipendenti in Via Sottile 6, a due passi dal centro storico, dalla stazione e dai monumenti: cucina propria, bagno privato e uno spazio all'aperto per ogni alloggio.