Novara ha un centro storico compatto: sta quasi tutto dentro il perimetro delle vecchie mura e si attraversa da parte a parte in un quarto d'ora di passo tranquillo. È il motivo per cui conviene lasciare l'auto ferma e muoversi a piedi. Vi proponiamo un anello che parte e torna a pochi passi da via Sottile e che, senza correre, occupa una mezza giornata.
Si comincia dal Duomo e dal battistero
La prima tappa è piazza della Repubblica, che i novaresi chiamano semplicemente piazza Duomo. La cattedrale di Santa Maria Assunta che vedete oggi è neoclassica e porta la firma di Alessandro Antonelli, lo stesso della cupola di San Gaudenzio: fu costruita fra il 1857 e il 1869, in sostituzione di un duomo romanico che era stato consacrato nel 1132. Il quadriportico con le colonne corinzie è la parte che colpisce di più arrivando dalla piazza.
Accanto, molto più piccolo e molto più antico, c'è il battistero: pianta ottagonale, absidi alternate rettangolari e semicircolari, datazione fra il IV e il V secolo. È considerato il monumento più antico della città, ed è la ragione per cui questa sosta va fatta con calma. All'interno del duomo si trovano opere di Gaudenzio Ferrari e di Bernardino Lanino; nel chiostro è allestito un museo lapidario con materiali romani e tardoantichi.
Il Broletto, venti metri più in là
Da piazza della Repubblica un passaggio ad arco porta dentro il Complesso monumentale del Broletto, ed è uno di quei momenti in cui il rumore della città si spegne di colpo. Quattro palazzi costruiti fra il XII e il XV secolo circondano un cortile porticato: il più antico è quello affacciato a nord, poi il Palazzo dei Paratici, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Referendari. Qui si eleggevano i consoli, si teneva il mercato, si leggevano i bandi.
Oggi il complesso ospita la Galleria d'Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni e mostre temporanee. Se avete poco tempo, entrate almeno nel cortile: è uno degli angoli più belli di Novara e si attraversa liberamente.
Piazza delle Erbe e i portici
Poche decine di metri e siete in piazza delle Erbe, oggi ufficialmente piazza Cesare Battisti. Il nome racconta la sua storia: prima fu piazza delle Beccherie, per il mercato della carne, poi piazza delle Erbe per quello degli ortaggi, che vi si tenne fino all'Ottocento. Guardate a terra: c'è una lastra triangolare di granito bianco, tradizionalmente indicata come il centro della città. Il portico meridionale, secondo un documento del 1223, fu costruito dopo la distruzione di Milano del 1162.
Da qui in avanti il centro è un susseguirsi di portici ottocenteschi, piazza Cavour e le vie dello struscio. Poco distante, in via dei Gautieri, si trova la chiesa di San Marco: prima pietra posata nel 1607 dal vescovo Carlo Bascapè, consacrazione nel 1691, e all'interno il Martirio di San Marco di Daniele Crespi.
Il Castello e l'Allea
Il lato sud-ovest del centro è occupato dal Castello Visconteo-Sforzesco, affacciato su piazza Martiri della Libertà e circondato su tre lati dai giardini pubblici dell'Allea di San Luca. Il castello ha riaperto al pubblico nel gennaio 2016 dopo un lungo restauro e ospita mostre temporanee e il Museo Archeologico cittadino. Anche solo il parco, con i suoi viali alberati, è un buon posto dove sedersi quando le gambe cominciano a farsi sentire.
Chiusura in basilica
L'anello si chiude tornando verso nord, alla Basilica di San Gaudenzio: la cupola di Antonelli, alta 121 metri, è il punto più alto del giro e in un certo senso il premio finale. Se vi resta tempo, dall'esterno date un'occhiata anche al Teatro Coccia, il teatro storico della città: fu inaugurato il 22 dicembre 1888 con Gli Ugonotti di Meyerbeer, diretti da un giovanissimo Arturo Toscanini.
Qualche nota pratica
- Buona parte del centro è zona a traffico limitato o pedonale: a piedi si fa prima, davvero.
- Molte chiese chiudono nella pausa di mezzogiorno; per musei e visite guidate controllate sempre gli orari sui siti ufficiali prima di uscire.
- Il percorso è tutto in piano, senza salite: è adatto anche a chi cammina piano o viaggia con bambini.
- A tavola, se volete restare sul locale, cercate la paniscia novarese, il gorgonzola DOP e, per chiudere, i biscottini di Novara.
Dai nostri appartamenti partite e tornate senza mai prendere un mezzo: è il vantaggio di stare dentro le mura.
Dormire in centro a Novara
Il Broletto B&B sono due appartamenti indipendenti in Via Sottile 6, a due passi dal centro storico, dalla stazione e dai monumenti: cucina propria, bagno privato e uno spazio all'aperto per ogni alloggio.
