Ci sono città in cui il teatro è un edificio, e città in cui il teatro è un'abitudine. Novara appartiene alla seconda categoria, e il motivo si chiama Teatro Coccia: uno dei maggiori teatri di tradizione italiani, a pochi passi dal centro e quindi comodissimo da raggiungere a piedi dai nostri appartamenti.

Molti ospiti arrivano a Novara per lavoro o per una visita in città e scoprono solo all'ultimo che quella sera, a cinque minuti da dove dormono, c'è un'opera o uno spettacolo di prosa. Questo articolo serve a non farvelo scoprire troppo tardi.

Un teatro costruito due volte

Sul sito dell'attuale Coccia c'era prima il Teatro Nuovo, aperto nel 1779 su progetto di Cosimo Morelli e demolito nel 1886 perché ormai inadeguato. Al suo posto, su progetto dell'architetto Giuseppe Oliverio, nacque il teatro che vediamo oggi, inaugurato il 22 dicembre 1888.

La serata inaugurale è uno di quei dettagli che fanno alzare il sopracciglio ai visitatori: in cartellone c'erano Gli ugonotti di Meyerbeer, e sul podio c'era un giovanissimo Arturo Toscanini. Non è un aneddoto di contorno: dice bene in che campionato giocasse questa città già alla fine dell'Ottocento.

Perché si chiama Coccia

Il nome non è quello di un mecenate ma di un musicista. Carlo Coccia (1782-1873) fu un compositore d'opera di fama, specialista del genere semiserio, che dal 1840 si stabilì a Novara come maestro di cappella del Duomo, ruolo che tenne per oltre trent'anni. Il teatro porta il suo nome dal 1873, l'anno della sua morte.

È una dedica tutta interna alla città: la cappella musicale del Duomo novarese ha avuto per generazioni maestri di primo piano, e Coccia ne è stato l'esponente più noto. A Novara il suo nome, a oltre un secolo e mezzo di distanza, conserva ancora un'aura di rispetto che non è solo di facciata.

Com'è fatta la sala

La sala è un classico teatro all'italiana: pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi, galleria e loggione. Il grande restauro concluso nel 1993 ha recuperato i colori originali, con i velluti rosa e le decorazioni avorio e oro, e ha portato la capienza attuale a 768 posti. L'edificio ottocentesco ne ospitava molti di più, ma con criteri di sicurezza e comfort di tutt'altra epoca.

Accanto alla sala grande c'è il Piccolo Coccia, uno spazio da circa duecento posti usato per produzioni più raccolte e formati sperimentali. È un dettaglio che conta: significa che la programmazione non è solo "i grandi titoli", ma anche cose che altrove non trovereste.

Che cosa si vede in stagione

La gestione è della Fondazione Teatro Coccia, e il cartellone è volutamente multidisciplinare. In una stagione tipica trovate:

  • opera lirica, con produzioni proprie oltre ai titoli di repertorio;
  • prosa, il filone più ampio e quello che riempie il maggior numero di serate;
  • musica sinfonica e concerti;
  • danza;
  • varietà, comico ed eventi speciali, compresi formati brevi e appuntamenti fuori dalla sala principale.

La programmazione si distribuisce lungo buona parte dell'anno e non è concentrata in poche settimane: è piuttosto probabile che nel periodo del vostro soggiorno ci sia qualcosa in cartellone. Il numero di alzate di sipario per stagione è nell'ordine delle diverse decine, quindi le occasioni non mancano.

Andarci durante il soggiorno: come ci organizziamo noi

  • Guardate il cartellone prima di partire. I titoli si annunciano con largo anticipo e per le serate più richieste conviene muoversi presto.
  • Venite a piedi. Dal centro è una passeggiata breve, e la sera evitate del tutto il problema parcheggio all'uscita.
  • Non serve l'abito da prima. È un teatro cittadino, frequentato da gente del posto: si va vestiti bene ma senza cerimonie.
  • Considerate il Piccolo Coccia. Se vi incuriosisce qualcosa di meno convenzionale, spesso è lì che succede.
  • Chiedeteci. Se ci dite le date del soggiorno, vi diciamo volentieri cosa c'è e come arrivarci.

Dove trovare programma e biglietti

Titoli, date, orari e prezzi cambiano di stagione in stagione: l'unico riferimento affidabile è il sito ufficiale della Fondazione Teatro Coccia, dove trovate il cartellone aggiornato, le modalità di acquisto e le informazioni sulla biglietteria. Diffidate dei calendari di terze parti: capita spesso che siano rimasti indietro di una stagione intera.

Un consiglio finale, da host: il Coccia è uno di quei posti che vale anche solo per entrarci. Se capitate a Novara e in cartellone c'è qualcosa, un motivo per provare lo avete già.

Dormire in centro a Novara

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