C'è un momento, fra la fine di marzo e i primi di giugno, in cui Novara dà il meglio di sé. La pianura si asciuga dall'umidità invernale, la luce si allunga, e la città — compatta, raccolta dentro il giro dei suoi baluardi — si lascia attraversare interamente a piedi. È la stagione che consigliamo più volentieri agli ospiti del Broletto B&B, e non è un consiglio di circostanza: è quello che diremmo a un amico.

Perché proprio la primavera

Novara è una città di pianura, e le città di pianura hanno stagioni nette. D'inverno il grigio e l'umidità si fanno sentire; d'estate il caldo padano non è mai leggero. In mezzo c'è la primavera: giornate lunghe, temperature che invitano a stare fuori e un cielo che, ripulito dalle nebbie della stagione fredda, nei giorni migliori lascia intravedere le Alpi all'orizzonte.

C'è anche una ragione pratica. Novara non è una città turistica di massa: vive soprattutto di lavoro, di università e di sanità. In primavera ci si muove con calma, senza folla nei musei e senza rincorrere le date. È il momento in cui una città così si gode davvero.

Il centro si gira tutto a piedi

Dal nostro portone in Via Sottile al cuore del centro storico si cammina una decina di minuti su terreno piano. Nessuna salita, nessun mezzo da prendere: una volta posata la valigia, l'auto potete lasciarla ferma per tutto il soggiorno. Ecco cosa si incontra in un raggio ristretto:

  • La Cupola di San Gaudenzio, 121 metri disegnati da Alessandro Antonelli e completati nel 1877: è il profilo che riconoscete da lontano arrivando in città, ed è considerata la più alta struttura portante in muratura d'Italia.
  • La Basilica di San Gaudenzio, impostata nel Cinquecento su progetto di Pellegrino Tibaldi, con il campanile settecentesco di Benedetto Alfieri.
  • Il Duomo di Santa Maria Assunta, anch'esso rifatto da Antonelli in forme neoclassiche, con il portico che si apre su Piazza della Repubblica.
  • Il Broletto — sì, quello che dà il nome a casa nostra — quattro palazzi medievali attorno a un cortile interno, oggi sede della Galleria d'Arte Moderna "Paolo e Adele Giannoni" e del Museo di Storia Naturale "Faraggiana".
  • Il Castello Visconteo-Sforzesco, fortezza trecentesca dei Visconti poi ampliata dagli Sforza, e subito dietro il Parco dell'Allea con il Parco dei Bambini: il verde ai piedi dei baluardi, perfetto per una pausa a metà giornata.

Gli orari di apertura e le modalità di visita cambiano di stagione in stagione: prima di muovervi date sempre un'occhiata ai canali ufficiali del Comune di Novara e dell'ufficio turistico. Noi vi diciamo volentieri cosa è aperto nei giorni in cui siete qui, ma la fonte buona resta quella.

Aprile: quando le risaie si riempiono d'acqua

Se potete scegliere il mese, scegliete aprile. È allora che nella pianura fra Novara, Vercelli e Biella comincia l'allagamento delle risaie, l'operazione che accompagna la crescita delle piantine. Per qualche settimana la campagna intorno alla città si trasforma in quello che da queste parti si chiama il mare a quadretti: specchi d'acqua rettangolari, divisi dagli argini, che riflettono il cielo e le montagne.

È anche il periodo migliore per gli uccelli. Aironi, garzette e ibis sacri si fermano sui campi sommersi e si osservano da vicino senza bisogno di attrezzature: basta una bici, una strada di campagna e un'ora di luce buona, meglio se al tramonto. Non serve andare lontano per vedere qualcosa che altrove non si vede.

Le gite di giornata

Con la primavera si aprono anche i dintorni, e da Novara si raggiungono comodamente in giornata:

  • Le colline novaresi a nord, fra Ghemme, Sizzano, Fara e Boca: vigneti, ricetti medievali e il Cammino delle Colline Novaresi, un itinerario escursionistico che si può affrontare a tappe.
  • Il Lago d'Orta: Orta San Giulio è a poco meno di un'ora d'auto, ed esiste anche il collegamento ferroviario per la stazione di Orta-Miasino.
  • Il Lago Maggiore: Arona dista una quarantina di chilometri ed è servita dalla linea ferroviaria che da Novara risale verso Domodossola.

Per orari e coincidenze rimandiamo sempre ai siti ufficiali di Trenitalia e Trenord: le frequenze cambiano a ogni cambio d'orario e preferiamo non darvi numeri che poi non tornano.

Come vi organizziamo il soggiorno

Il Broletto B&B sono due appartamenti indipendenti, ciascuno con cucina, bagno privato e veranda o balcone. In primavera la veranda e il balcone diventano la parte più vissuta della casa: la colazione che vi preparate in cucina e portate fuori con calma, rientro a metà pomeriggio, cena tranquilla dopo una giornata in giro. Avere una cucina, quando si sta fuori tutto il giorno, è un vantaggio molto concreto.

Il check-in è dalle 14:30 e il check-out entro le 10:00. Se arrivate in treno o avete un orario particolare, scriveteci su WhatsApp al +39 338 891 9005: ci organizziamo. Gli animali sono ammessi su richiesta, basta segnalarcelo in fase di prenotazione così prepariamo l'appartamento giusto.

Dormire in centro a Novara

Il Broletto B&B sono due appartamenti indipendenti in Via Sottile 6, a due passi dal centro storico, dalla stazione e dai monumenti: cucina propria, bagno privato e uno spazio all'aperto per ogni alloggio.